Michelangelo Lupo

architetto 

RESTAURI E RISTRUTTURAZIONI

UNA CASA NELLA SCOGLIERA A PONZA

UNA CASA INCASTONATA NELLA SCOGLIERA PONTINA 

Nell’arcipelago pontino, sul versante settentrionale della maggiore delle sue isole, Ponza, una casa si sviluppa interamente all’interno di una fresca grotta di tufo, affacciandosi direttamente sul mare di una piccola insenatura. Questo tipo di dimora scavata dai venti, dal mare e infine dall’uomo, utilizzata come rifugio sin dall’antichità, è detta ipogea, una locuzione proveniente dal greco che significa letteralmente “sotto terra”. L’interno è candido come la calce che ne ricopre le pareti. Il bianco e la luce che filtra dalle aperture amplificano un gioco di chiaroscuri che scandisce il ritmo di una casa dal carattere essenziale e l’anima marina. Nell’immagine qui accanto si vede quella che è la discesa a mare, dove un’altra cavità naturale è utilizzata come deposito di piccoli natanti, spogliatoio e luogo d’ombra.

DETTAGLI

Progetto di ristrutturazione e decorazione degli interni

Commissione: Studio d’architettura Michelangelo Lupo

Committente: privato

Date: 2004

Luogo: Ponza

Servizio fotografico: Adriano Bacchella

L’ampiezza e l’altezza dell’ambiente ha reso possibile la realizzazione di un soppalco in legno che articola la casa su due livelli. Al centro di tutto un imponente pilastro attorno al quale si sviluppa il soggiorno e che fa da portante per la struttura del soppalco. All’interno del pilastro è stato ricavato anche un caminetto che, nella foto in basso, di profilo, ricorda un profilo umano.I due livelli della casa sono messi in comunicazione dalla morbida scala bianca, che ricorda la cresta spumeggiante di un onda. Al piano terra si trovano le due uniche camere da letto, la cucina, il soggiorno col camino ed una intima terrazza fronte mare mimetizzata nella roccia e nella vegetazione. La casa è arredata in modo spartano, ma con un gusto che utilizza materiali di recupero, elementi e forme del mare, colori mediterranei.

Se si osservano alcuni dettagli, ci si renderà conto ad esempio che le basi di tavoli, tavolini, comodini e consolle di tutta la casa, sono state realizzate utilizzando delle radici portate dal mare e recuperate dalla spiaggia. Al primo piano si trovano il bagno, un piccolo soggiorno e uno studiolo che comunicano con la stanza padronale attraverso un’altra scala. Dal soppalco si raggiunge una seconda terrazza, in corrispondenza di quella al primo piano, ma più aperta, meno riparata, sovrastata da un piccolo giardino pensile. I pavimenti, di diverse tinte a seconda degli ambienti, sono stati posati in cotto di Minturno. Le porte e le basi dei letti sono state realizzate e dipinte da artigiani. Da notare le applique a muro ottenute riutilizzando dei candelieri in ferro dalla forma che ricorda delle alghe marine o dei coralli.